Racconto e filastrocca dell’estate

 

Filastrocca: ESTATE
Il sole splende nel cielo lassù,
le nuvole ormai non ci sono più
e sugli alberi i fiori sono spariti
per far spazio a frutti saporiti.
Le scuole stanno per finire:
è il momento di partire!
Mare o montagna?
Lago o campagna?
Qualunque sia la destinazione,
non c’è da perdere nessuna occasione
per divertirsi in compagnia
e passare giornate in allegria.
E per rinfrescarsi nelle calde giornate?
Ghiaccioli e gelati da gustare a palate!
Ma qual è questa meravigliosa stagione
che ci accoglie con il solleone?
È l’estate che è appena cominciata,
con lei l’avventura è assicurata!

 

 

 

Racconto: IL GIRO DEL MONDO IN UN’ESTATE
Francesco oggi è particolarmente emozionato: la Scuola dell’Infanzia è finita, l’estate è iniziata e le vacanze sono
ormai alle porte.
Già, le vacanze, Francesco ha passato gli ultimi giorni ad ascoltare i sogni estivi dei suoi amici e a farli suoi: c’è chi
trascorrerà le giornate sulle spiagge assolate a fare castelli di sabbia e a tuffarsi fra le onde; chi, invece, scalerà con mamma e papà le montagne fino a toccare la neve; chi si prepara ad una settimana alla scoperta di nuovi luoghi e
divertimenti. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti! E Francesco? Francesco ha sempre e solo ascoltato i racconti
degli altri. A differenza dei suoi compagni, lui non ha programmiper le vacanze: le passerà a casa, come giornate qualunque, o almeno è quello che pensa. Così, uscendo da scuola, il suo sorriso per un attimo scompare: i suoi amici se ne andranno a vivere le loro favolose vacanze e lui rimarrà in città, solo e senza nessuno con cui giocare.
Quando arriva a prenderlo, la mamma sa già cosa passa nella mente di Francesco, perché ne hanno parlato per tutta la settimana. Anche lei è dispiaciuta di non poter realizzare i sogni del suo bambino, ma farà di tutto per fargli trascorrere una meravigliosa estate! Così mette in atto il suo piano: la mattina seguente Francesco trova sul tavolo, al posto della tovaglia per la colazione, un grosso planisfero in bianco e nero ed una scatola di colori. Poi, la mamma estrae da sotto il tavolo una grossa valigia dicendo: “Oggi partiamo per le nostre vacanze. Dove ti piacerebbe andare?” Francesco non sa cosa rispondere; è sempre più perplesso! La mamma prosegue: “Possiamo divertirci e scoprire il mondo anche se non ci muoviamo da casa nostra. Su, dove vorresti andare?” Francesco ci pensa un po’ ed esclama: “Dappertutto!” “Bene” continua la mamma, “magari iniziamo proprio da qui” dice colorando sul planisfero la sagoma a stivale dell’Italia. “Questa sarà la settimana italiana!”. Così, di settimana in settimana, Francesco scopre moltissime cose sul nostro meraviglioso mondo: dai cibi, alle usanze, ai racconti più strampalati; lui e la sua mamma cucinano, leggono, guardano filmati e fanno finta di trovarsi, ogni giorno, in un posto diverso. I giorni passano, le settimane volano e, in men che non si dica, è già arrivato settembre e con lui il primo giorno di un nuovo anno di scuola. Ora Francesco non sta più nella pelle: quest’estate è stata indimenticabile e, di sicuro, nessuno dei suoi amici ha avuto una vacanza in giro per il mondo come la sua!

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Primavera

Soffia nell’aria una brezza leggera

che i rami accarezza da mattina a sera.

Il sole gioca a nascondino,

scherza e, a volte, fa l’occhiolino

tra le bianche nuvolette

che si rincorrono furbette.

L’erbetta verde spunta nei prati

ed ecco, anche i fiori sono sbocciati!

La neve bianca lascia il posto ai colori:

è finalmente ora di uscire tutti fuori!

Gli amici occorre invitare,

è il momento di giocare:

nei prati correre e saltare,

poi tutti in bici a pedalare!

La primavera è ritornata,

con lei la natura si è risvegliata

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Una rondine fa primavera

Da qualche giorno l’aria è diventata frizzantina e l’azzurro del cielo si è fatto più intenso. Anche il sole spunta più spesso e gioca a nascondino tra le nuvole… insomma tutto preannuncia il ritorno della primavera. Ma all’appello manca ancora qualcosa, o meglio, qualcuno. Infatti, se Anna alza gli occhi al cielo ancora non riesce a scorgere le piccole sagome, inconfondibili, con la coda a punta che aspetta da tutto l’inverno: le rondini. Anna è una bambina un po’ più grande di te che frequenta la Scuola Primaria e che, magari proprio come te, ama gli animali. Purtroppo vive in un appartamento e non ha spazio per poter ospitare un cane o un gatto… ma un giorno dello scorso anno il suo desiderio di avere un animale si è avverato! Una coppia di rondini ha, infatti, deciso di costruire il loro nido in un angolo appartato del balcone di casa sua. Anna ha seguito tutto il procedimento con attenzione, dai primi pezzetti di paglia fino al completamento del loro nido d’amore. Anna è così affascinata e si sente così responsabile dei suoi ospiti che, se può, cerca di aiutarli un pochino lasciando sul balcone qualche paglietta oppure delle briciole di pane… insomma Anna sente quelle due rondini un pochino sue, tanto che ha dato loro persino un nome: Dino e Nina. E quale meraviglia quando Anna si è accorta che nel nido erano state deposte ben cinque uova! Ed ancora di più quando queste si sono schiuse ed è iniziato il concerto di cinguettii affamati che Dino e Nina cercavano di placare volando avanti e indietro dal nido per tutto il giorno. Poi però è arrivato l’autunno e con i primi freddi tutta la famiglia è partita… Anna allora si è data molto da fare per cercare di conoscere meglio le sue amiche rondini e ha cercato tante notizie e informazioni: ha scoperto che la rondine è amica dell’uomo, che usa i tetti delle stalle e delle case come appoggio per i suoi nidi, che per trovare il cibo si aggira nelle nostre campagne ricche di piccoli insetti e, infine, che… trova sempre la strada di casa! Ma ha scoperto anche che l’uomo può essere anche un nemico delle rondini quando distrugge i loro nidi e usa i pesticidi che uccidono gli insetti di cui si nutrono. Così mentre i fiori sbocciano nei prati, le gemme spuntano tra i rami, gli animali escono dal letargo e tutta la natura si risveglia, Anna decide di risvegliare il cuore delle persone del suo palazzo e, presi cartoncino e pennarelli, prepara un bellissimo cartellone con tutto quello che ha imparato e in alto scrive il titolo: UNA RONDINE FA PRIMAVERA! Finita la sua opera, Anna esce a prendere un po’ d’aria sul balcone e, con sorpresa, riesce a scorgere nel cielo le piccole sagome, inconfondibili, con la coda a punta che aspetta da tutto l’inverno: le rondini! Perché per Anna… una rondine fa davvero primavera!

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Una filastrocca per la festa di Carnevale

Ecco una filastrocca dedicata al Carnevale, la festa più divertente dell’anno, che vede le Scuole dell’Infanzia colorarsi di mascherine, coriandoli e stelle filanti.

Il testo può essere recitato dai bambini, solitamente mascherati o travestiti, girando in girotondo con le loro insegnanti.

Poi, una volta seduti, si possono chiamare i bambini mascherati al centro del cerchio, individualmente o a piccoli gruppi, in base al tema del loro travestimento.

Invitiamo ad esempio, le fate che, dopo aver fatto un inchino, un gesto mimato, una piccola danza, un incantesimo… e aver ricevuto un applauso, tornano al loro posto.

Via di seguito con: le dame, le regine, le principesse, le streghe, i pirati, gli astronauti, i supereroi, i mostri, gli animali, i personaggi dei cartoni animati, i maghi, i pagliacci…e chi più ne ha ne metta!

BUON DIVERTIMENTO A TUTTI!

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Filastrocca: Inverno

Ecco l’Inverno è già qua

con il suo carico di novità:

freddo e gelo, neve e ghiaccio,

ci stringono nel loro abbraccio.

Così se vogliamo uscire

ben benino ci dobbiamo coprire!

Sciarpa, guanti, cappello

e se occorre anche l’ombrello!

Ma è un prezzo da pagare

se sulla neve si vuol scivolare,

un pupazzo insieme fare

o a palle di neve giocare!

E mentre tu ti puoi divertire

la natura continua a dormire.

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Dove è finita la neve?

Matteo e Andrea sono due fratellini di cinque e tre anni che, come tutti i fratelli del mondo, amano giocare e qualche volta anche litigare, insieme. Per ogni stagione hanno un gioco preferito: in Primavera si divertono a correre e rotolare nei prati, in Estate amano fare castelli di sabbia, in Autunno si divertono a giocare con le foglie cadute dagli alberi e in Inverno??? Ovviamente in Inverno adorano giocare con la neve! Pupazzi, palle di neve, scivolate sul bob… ogni occasione è buona per giocare con la neve. Già, forse è proprio l’Inverno la loro stagione preferita, quella che aspettano con più trepidazione. Ma della neve, in questo freddo Inverno, non c’è traccia!!! Ormai da più di un mese ogni mattina, Matteo e Andrea, appena svegli, si precipitano alla finestra sperando di poter scorgere oltre il vetro un bellissimo paesaggio imbiancato ma, puntualmente, ogni mattina, i loro sguardi speranzosi vengono ben presto sostituiti da occhi colmi di delusione: la neve non c’è mai. «Ma dove è finita la neve?» domanda una mattina Andrea a suo fratello. «Io sono stanco di aspettare!» Anche Matteo, a dirla tutta, è davvero molto stanco di aspettare, così, pensa e ripensa, finché non ha un’idea. Quella sera Matteo e Andrea mettono in atto il loro piano: decidono di esprimere un desiderio alla Stella della sera, proprio come tante volte ha raccontato loro la mamma nelle fiabe della buonanotte. Così, si posizionano alla finestra ed esprimono il loro desiderio con tutto il cuore: “Fa’ che domani mattina ci sia la neve! Fa’ che domani mattina ci sia la neve!” pensano intensamente con gli occhi rivolti alla Stella della sera. E così il loro desiderio arriva proprio fin lassù, tra le stelle… Ed è proprio tra le stelle che abita anche lui, l’Omino della neve. A dir la verità, quest’anno l’Omino della neve aveva deciso di prendersi qualche giorno extra di vacanza… finché nelle sue orecchie risuonano due vocine: “Fa’ che domani mattina ci sia la neve! Fa’ che domani mattina ci sia la neve!”. Sono proprio quelle di Matteo e Andrea! L’Omino della neve scorre così il dito sul calendario e… Febbraio! “Le mie vacanze sono durate a sufficienza!” pensa tra sé e sé mettendosi subito al lavoro. La mattina dopo, come sempre, Matteo e Andrea, appena svegli, si precipitano alla finestra e… che meraviglia! Sta nevicando! Il loro desiderio è stato esaudito! «Grazie Stella della sera!» ripetono in coro. Ora sì che li aspetta una super giornata di giochi sulla neve!

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